Mentre si spegnevano le luci. L'Italia verso la Grande Guerra

   Mostra bibliografica di materiale tratto dal "Fondo Guerra" della Biblioteca Universitaria Alessandrina

   rallegrata da fantasie di danze di ballerini dell'ISD

    Domenica 9 ottobre 2016 ore 11.00

 

    
 

La sera del 4 agosto 1914, a seguito della dichiarazione di guerra alla Germania da parte del governo       britannico, il ministro degli esteri Edward Grey, osservando le luci di Londra che si spegnevano per il primo      oscuramento antiaereo, osservò tristemente: "La luce si sta spegnendo in tutta Europa e non la vedremo più riaccendersi nel corso della nostra vita". La guerra del '15-'18, che è stata definita la "guerra civile europea, o ancora, più realisticamente e tragicamente, assieme alla seconda guerra mondiale, "la seconda guerra dei trent'anni" fu interpretata in Italia, fin dal suo esordio, come ultimo atto delle guerre Risorgimentali. A testimonianza di tale affermazione, viene portata a conoscenza del grande pubblico la Circolare del 6 agosto 1915 con cui il Ministro della Pubblica Istruzione, Pasquale Grippo, su sollecitazione del Presidente del Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento Italiano, Pietro Boselli, chiese a tutte le biblioteche del Regno di raccogliere documenti e testimonianze sul conflitto italo-austriaco in corso.

In Biblioteca Alessandrina il materiale, che riunisce i documenti messi insieme dall'allora direttore dell'istituto, Guido Calcagno con quelli arrivati negli anni Trenta dall'Ufficio Storiografico della mobilitazione, e che è rappresentato da manifesti, fogli volanti, cartoline, spartiti di canzoni popolari, è confluito nelle due grandi sezioni del "Fondo Guerra", costituite l'una da 6500 e l'altra da circa 3000 esemplari. Una selezione di questo materiale, operata secondo l'ottica della vita quotidiana, che continua nonostante la guerra, o che continua proprio grazie alla guerra, viene esposta in mostra per le Domeniche di carta 2016, mentre nel corso dell'evento una fantasia di danze tratte da valzer e operette eseguite da ballerini dell'Istituto superiore di danza classica su coreografie di Susanna Serafini, aiuterà il pubblico a calarsi nell'atmosfera della Belle Epoque su cui "si spensero le luci" 

 

 

 
 
Domeniche di carta 2016

 
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